La parabola degli Asini e dei Coglioni

14 ottobre 2011

Il mio parere è che la crisi che stiamo attraversando abbia le seguenti cause principali:
 
1) Crisi delle risorse minerarie e fossili facilmente estraibili, conseguente incremento dei costi di tutte le attività e produzioni industriali umane, e relativo fallimento del modello economico consumistico, basato sul depauperamento delle risorse naturali.
2) Esplosione demografica e incremento della complessità sociale e burocratica, che porta a rendimenti decrescenti (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_dei_rendimenti_decrescenti ), ormai incompatibili con i paramentri di crescita continua necessari per alimentare il sistema economico attuale.
[Ho riassunto in due punti e si tratta di una semplificazione estrema, per maggiori dettagli cercate informazioni sul rapporto "I limiti della crescita" del Club di Roma del lontano 1972, se volete qui c'è un ottimo link di approfondimento http://www.oilcrash.com/italia/club_rev.htm ]
 
Il fallimento di questo sistema globale - che esiste da poche decine di anni ma a cui ci siamo talmente assuefatti da ritenerlo l'unico possibile - è stato inoltre ultimamente ed artificiosamente accelerato dal seguente fattore:
 
3) Gli Squali in giacca e cravatta, ovvero le persone al vertice della "catena alimentare umana", a capo delle più grosse entità economiche, sono evidentemente a conoscenza che siamo alla fine di un'epoca e di un sistema, e prima che la barca affondi stanno raggranellando il loro tesoretto grazie ad un sistema di indebitamento globale.
 
LA COSA IMPORTANTE DA CAPIRE è che le vere cause alla base della crisi sistemica non risiedono nel punto 3), ma sono riassunte nei punti 1) e 2).
La conseguenza delle operazioni al punto 3)  è però molto grave, in quanto l'accelerazione messa in atto dagli Squali impedisce di fatto di effettuare una transizione graduale e diluita nel tempo, la cosiddettta "planata dolce" o "descrescita felice", dal sistema attuale ad uno basato su un'economia di stato stazionario http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_stazionario_(economia) .
Faccio notare che l'economia stazionaria non fa a botte con le leggi della fisica, al contrario dell'economia della crescita continua...
 
A proposito del punto n.3) - che ai più risulta molto complesso da capire - ricevo stamattina una mail dal mio commercialista, che esemplifica i meccanismi alla base di questo schema di indebitamento che così duramente sta colpendo le nostre vite.
Pubblico la storiella anche qui perchè mi pare un ottimo esempio, da tutti comprensibile, che spiega in modo semplice questi meccanismi truffald...cioè..."finanziari(?)".
 
Gabriele Casali
www.velofuturo.com
 
 
La parabola degli asini e dei coglioni
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno,annunciò che avrebbe comprato asini a 500 la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie a 400 l’una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò,si indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).
Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria,non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese:meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità. Venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini.
Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda ,acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.
E voi, cosa fareste al posto loro?
Che cosa farete?

18/10/2011 2.32.04

GAB: @Paolo Esatto! Uno dei modi in cui possiamo cambiare le cose, ciascuno nel proprio piccolo, è quello di cominciare semplicemente a variare alcuni dei comportamenti e atteggiamenti che ci sono stati inculcati. Quindi cerchiamo di usare la bicicletta quando possibile, spegniamo il telefonino, troviamoci a parlare di persona piuttosto che twittare e faccialibrare, cominciamo a considerare le altre persone non come avversari da battere ma come alleati da coinvolgere per attuare un cambiamento. Che sfida pazzesca! Qualche anno fa la mitica epoca del '68 sembrava irripetibile, e giù a sentire la solita tiritera vecchia di millenni sulle nuove generazioni che non hanno più le palle ecc.ecc. Effettivamente dopo la caduta del muro nell'89 ci avevano fatto credere che non ci sarebbero stati più nemici da combattere e diritti da rivendicare, almeno qui in Europa, ed invece...guarda qua cosa succede, a furia di vivere tutti nella bambagia, con gli occhi tappati e i culi sempre più grossi, hanvedi in che situazione ci hanno cacciato/ci siamo cacciati. Generazione 70-80, c'è poco da scherzare, qui si richiede una adunata di cervelli e fisico scattante e pronto all'azione: ci aspetta qualche decennio...creativo! Tutto sta cambiando. Anche se la maggior parte dei vostri vecchi (nel senso affettuoso del termine) vi dice di stare calmi che il mondo va avanti lo stesso, diffidate della loro "angolatura". Tutto sommato, quando hai lavorato per una vita intera in un sistema, e quel sistema adesso ti sta concedendo ogni mese (almeno per il momento) la gioia di una grande o piccola calda pensioncina, tutti i problemi appaiono più rosei e sfumati, e il sistema mantiene tutto sommato una parvenza di funzionamento... Ripeto: che sfida pazzesca! Inutile piagnucolare, ci siamo dentro fino al collo, spetta a noi trovare il modo di ridisegnare la realtà. Fuori le palle, muscoli scattanti, mente pronta all'impossibile.

15/10/2011 9.22.27

Paolo: purtroppo è una triste realtà: la società è alla mercede delle coscienza delle persone..ma quest'ultima (la coscienza intendo) sembra lasciare il tempo che trova. Il sistema è malato, anzi malatissimo e solo una rivoluzione di pensiero che parta dal basso può guarirla. Quindi facciamoci forti e iniziamo a cambiare le cose!
Autore: (Nome, Nick Name o altro)

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