Chiacchere da bar

25 aprile 2011

Un tempo si definivano chiacchiere da bar, approfondimenti estemporanei che tra un bicchiere e l’altro erudivano gli illustri partecipanti, arricchendo preziosamente il loro povero ed ingenuo bagaglio culturale. Tra un “taj de blanc” e l’altro argomenti di politica, sport, medicina e scienza venivano affrontati, discussi ed analizzati, con disarmante semplicità, alla pari di provati scienziati, statisti o filosofi.

Durante queste discussioni, tesi, teoremi e scoperte rivoluzionarie venivano smantellate o comprovate da animose discussioni, tutto per una platea di spettatori altrettanto competente ed “assetata” di sapere.

Qualcuno si è mai chiesto la differenza tra quelle povere ed incolte chiacchiere da bar e l’attuale dilagante sapere dei giorni d’oggi, spesso frutto inconsapevole di internet, google, wikypedia e dei mezzi mediatici che ci innondano di cultura gratuita?

Ed è proprio ai giorni d’oggi che si è delineata una nuova figura professionale: il Tuttologo. E’ questi un personaggio tra i 35-45 anni che a malapena ha raggiunto il diploma, svolge un lavoro inutile, la sua professionalità è impalpabile, non ama l’attività fisica, ama la tecnologia multimediale, pensa di sapere le lingue e vive ai margini degli amici, non riuscendo a costruire alcun rapporto duraturo e sincero; ovunque però si instauri una discussione, questi è presente, dispensando verità e conoscenze al pari di una fontana ove zampilla la cultura.

Probabilmente il suo unico hobby è “gogolare”, surfare o bloggare…insomma è un uomo “globalissimo”, che armato del suo iPhone passa il tempo a raccogliere ed incamerare notizie (anzi news) e a rigettarle come un idrante, senza manco filtrare o analizzarne il contenuto.

Avete mai provato ad andare a Venezia e stendere su di un palmo di mano una manciata di mangime? Verrete sommersi da una marea di colombi, i quali colti da frenesia vi sommergeranno, incuranti se quello sia mangime o spazzatura

E’ ciò che sta accendendo a tutti noi Tuttologhi, tanto pigri da affidarci a google o wikypedia per ogni verità! Incapaci di analizzare e filtrare informazioni che mai come oggi sono alla portata di tutti! Anche dei più stupidi e pigri, anche di coloro che mai hanno voluto e saputo leggere un libro.

Non dico di non gogolare o surfare in cerca di informazioni, dico solo di leggere e fermarsi a riflettere se quello che stiamo assimilando ha valore e senso? Spesso rimaniamo intimiditi da nomi altisonanti di autori, filosofi o, peggio ancora, di personaggi resi famosi da noi stessi tramite la TV; tanto intimiditi da prendere per vero qualsiasi cosa ci venga detta.

Riprendiamo a pensare! Soffermiamoci ad analizzare le informazioni a cui quotidianamente siamo esposti, non ricorriamo sempre all’informazione facile, in quanto, proprio perché sempre più alla portata di tutti, la sua divulgazione è spesso lacunosa e incompleta.

Mettiamo al bando questi "Tuttologhi" nati dalla facile informazione e reimpossessiamoci, tra un taj de neri ed un blanc, della nostra vera professione di “chiaccheratori da bar”!

Paolo Del Tedesco

Autore: (Nome, Nick Name o altro)

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